10/13/2009

Omaggio alla musica
























Quì si può apprezzare un testo di una canzone di un mio amico: il cantautore friulano Luigi(Gigi) Maieron. Nel mese di Giugno di quest'anno Luigi,su invito degli organizzatori di un ampio Festival che ha coinvolto più comuni e associazioni, si è esibito anche a Moraro. Una serata all'insegna della buona musica in compagnia di un cantautore di sicuro interesse. Attraverso la sua musica e la sua semplicità tocca gli animi in profondo. In una variegata serie di canzoni scritte in lingua friulana,e con gli intermezzi dello stesso autore tra un brano e l'altro,inserisce anche canzoni con testi in italiano incantando sopratutto per la sua personale poetica non comune e con una presenza scenica importante, dovuta al suo garbato quanto simbolico stile di essere, più che di apparire. Un continuo rimando alla storia vissuta nel suo paese di origine,gli incontri,le propie esperienze anche minime,la sua dotta fantasia,la ancor più stupefacente capacità di coinvogimento rivolta alle persone che lo ascoltano. Le parole escono dalla bocca ma, prima, sono cresciute nell'anima. Non grossi palcoscenici illuminati a giorno con 100.000 w per canale,con strumentisti egocentrici e coinvolti solo per ruolo. Il sagrato dinnazi alla chiesa e 4 luci bianco candido...ecco tutto il palcoscenico...ma la vera protagonista era essenzialmente la musica, e non il BIG di turno con i suoi 80.000 fans scatenati che sono lì e non si comprende neanche il perchè! Io odio i concertoni,gli eventoni,i cartelloni,i bigliettoni,i frastuoni,e tutti gli oni possibili! Ad un certo punto non si sà più se il concerto è stato fatto per chi va ad ascoltare la musica o solo per risquoter il profitto...eppure il mercatONE in questa magnera può andare avanti e sopravvivere,fagocitando tutto e tutti in un solo boccone.
A mio modesto parere la musica dovrebbe essere vissuta di più potendo avere quasi un contatto con chi la crea, per poterne condividere il significato, l'espressività,la poesia,la profondità trasmessa tramite il suono e la parola. Il dono del dare e del ricevere con modestia. Un significato autentico scritto per evocare sinceri sentimenti.